In questo articolo faremo una
analisi di una delle prime regione
attive solari del nuovo ciclo
undecennale (XXIV) che il sole ci ha
fatto vedere. E' stata la prima
regione che è durata cosi a lungo
attiva.
Comparsa il 30/06/2009
Sparita a ovest il 11/07/2009
Ricomparsa ad est il 26/07/2009
Tornata a sparire ad ovest
definitivamente il 07/08/2009
La sua durata di 39 giorni,
rappresenta un record per il ciclo XXIV. Dalla sua comparsa alla
sparizione e alla ricomparsa sono
passati 27 giorni, questo è il
periodo di
rotazione solare, la latitudine in
cui questa regione si è formata è a
26º sud circa.
Abbiamo avuto la fortuna di vederla
nascere e nascondersi dietro il
lembo solare ovest.
Questo ci ha permesso di osservare
tutti i suoi dettagli e di seguirla
nella sua corsa verso il primo
tramonto solare. Ma si prevedeva che
la regione attiva stava scomparendo,
quando il 26 luglio è ritornata,
delle sue macchie non era rimasto
nulla, ma solamente attività
cromosferica e coronale.
1)Definizione
Per fare una analisi di questa
regione è necessario spiegare che
cosa sia una regione attiva. Una
regione attiva è una parte della
superficie solare che presenta un
campo magnetico molto elevato
rispetto alla superficie quieta
solare.
La superficie solare presenta una
magnetismo di 1 gauss (la terra ha
un magnetismo di 0,5 gauss) e quando
compare una regione attiva questo
magnetismo sale tantissimo arrivando
a valori superiori a 1000 gauss,
provocando cosi un cambiamento sia
nella superficie (fotosfera) che
nelle alte atmosfere solari
(cromosfera e corona). Questi
cambiamenti si possono vedere con
diversi metodi di osservazione e con
diversi tipi di filtri e si
presentano come fenomeni diversi
relazionati con la stessa regione
magnetica. Questa regione attiva (NOAA
11024) è stata presente nel sole da
sola e questo ci ha permesso di
valutare i fenomeni osservati,
sopratutto in onde radio come
proveniente da lei stessa.
Le regioni attive si presentano
prima di tutto nelle osservazione
magnetiche eseguite con apposito
strumento chiamato magnetografo
(http://www.friulinelweb.it/sole/regioneattivefotosferiche.htm
)
La strumentazione è posta sia in
orbita che sulla superficie
terrestre. Come vediamo in queste
due immagini fatte dalla sonda SOHO
e dall'osservatorio Kitt Peak
riprese il giorno in cui la regione
attiva (NOAA 11024) è passata per il
centro solare. Si vede ancora a nord
una regione attiva che sta
scomparendo ma a sud la nostra
regione è molto attiva.
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05/07/2009 MDI Sonda
Soho |
05/07/2009 GONG del Kitt
Peak National
Observatory |
2)Evoluzione della regione attiva
La regione NOAA 11024 ha
presentato una evoluzione molto
veloce rispetto agli altri gruppi
presenti fino a quel momento del
ciclo XXIV. Questo ciclo XXIV si è
fatto aspettare più del previsto e
le previsioni per il suo massimo
sono ancora in fase di valutazione
(agosto 2009), e si crede che sarà
più basso del previsto, ma non si
può garantire niente ancora, staremo
a vedere.

(Animazione di 2Mb)
In questa animazione potete vedere
come la RA 11024 è nata vicino al
bordo est solare producendo una
piccola regione attiva che nel
secondo giorno è sparita, per
rinascere subito dopo con più forza.
In quel momento un’altra regione
attiva nell'emisfero nord, stava
scomparendo, questo lo diciamo
perché si teorizza che alcune
regioni attive sono in relazione
diretta con altre chiamate regioni
attive simpatetiche, questa analisi
la fa la heliosismologia, (un ramo
della cosmologia) che studia il
movimento delle onde di plasma
all'interno del sole. Il giorno
03/07/09 la regione attiva è
diventata macchia solare e il suo
comportamento è cambiato
velocemente.

La sua evoluzione è stata molto
veloce nei passati 25 giorni
evolvendo dal tipo B (gruppo
bipolare senza nessuna penombra )
fino ad arrivare al gruppo E, gruppo
bipolare con penombra sulle macchie
ai confini del gruppo, con
un’estensione longitudinale che ha
superato di poco i 10º eliografici,
circa 120.000km.
Le macchie solari grandi sono
composte di due zone molto evidenti
che si chiamano ombra e penombra,
l'ombra è la zona più scura e si
trova all’interno della macchia
mentre la penombra è quella zona più
chiara rispetto all’ombra con una
forma a raggi concentrici cha vanno
a coprire
l'ombra verso l'esterno.

Il 28 luglio la
regione attiva è comparsa a 24º di
latitudine Sud con uno spostamento
dalla sua comparsa di più di 3º, ma
non c’erano macchie visibili.

3)Fenomeni
Per analizzare i fenomeni che
questa regione attiva ha prodotto
dobbiamo dividere il sole in ogni
sua regione (Fotosfera-Cromosfera-Corona)
Fotosfera: la fotosfera è la zona
superficiale del sole, ed è quella
regione che vediamo noi esseri umani
con i nostri occhi (ovviamente
utilizzando dei filtri speciali).
Questa regione attiva ha prodotto
due tipi di fenomeni che sono le
facole fotosferiche e le macchie
solari.
a)Le facole fotosferiche si vedono
solo ai bordi per effetto
dell’oscuramento al bordo (
http://www.friulinelweb.it/sole/oscuramentoalbordo.htm
) e si sono viste sia nel lembo est
che in quello ovest e alla sua
ricomparsa nel lembo est per non
comparire nel lembo ovest perché
ormai la regione attiva si era
esaurita.

b)Macchie
Solari, le macchie solari presenti
in questa regione sono state tante,
per dare una idea vediamo un
resoconto delle macchie che siamo
riusciti a vedere noi per aggiornare i nostri
rapporti:
|
Data |
Macchie |
|
04/07/2009 |
16 |
|
05/07/2009 |
18 |
|
06/07/2009 |
11 |
|
07/07/2009 |
10 |
|
08/07/2009 |
10 |
|
09/07/2009 |
5 |
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|
Immagine di Fabio
Mariuzza |
Immagine di Gianfranco Meregalli |
Immagine di Fulvio Mete |
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Immagine in alta
risoluzione |
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|
Immagine in alta
risoluzione |
 |
Cromosfera:
la cromosfera è una zona molto
sottile sopra la fotosfera (10.000
km di altezza) e non è visibile
normalmente, è possibile vederla
quando c’è una eclissi di sole e la
luna copre tutta la superficie del
sole. La fortissima diminuzione
(quasi totale) della luce solare ci
permette di vederla.
Questa zona emette una luce molto
debole di colore rosa che si trova
alla lunghezza d'onda di 6563A che
corrisponde alla linea H alfa
dell'idrogeno e ci sono telescopi
con filtri speciali che lasciano
passare solo la luce in questa
frequenza fermando tutte le altre.
In questa zona i fenomeni che si
sono presentati in questa regione
sono due, le protuberanze e i flares.
a)Protuberanze : le protuberanze si
possono vedere sia al bordo del
disco che all'interno del disco
solare. Quelle che si vedono al
bordo si vedono brillanti sullo
sfondo nero del cielo, invece quelle
nella parte centrale del disco,
chiamate anche filamenti si vedono
come tratti oscuri sullo sfondo
brillante della cromosfera.
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Animazione in luce bianca e Halfa fatta da
Gianfranco Meregalli
(Grazie Gianfranco) |
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04/07/2009
Regione attive con
filamenti oscuri sullo
sfondo della cromosfera |
08/07/2009
Regione attiva con
filamenti sottili e
protuberanze nel bordo. |
|
Protuberanze ad ovest
quando la regione attiva
stava scomparendo per la
prima volta |
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|
Protuberanza al bordo
est quando e tornata |
b)Facole cromosferiche: come si può
vedere nell'immagine del 4/7 e 8/7
le facole cromosferiche sono
visibili come una zona più brillante
rispetto allo sfondo della
cromosfera. Sono molto simili alle
facole fotosferiche con la
differenza che queste si vedono in
tutto il disco solare e non solo ai
bordi.
c)Flare: un flare è una esplosione
repentina che va relazionato
direttamente con le regione attive.
Nel nostro caso la RA 11024 ha
provocato diversi flares a livello
di raggi X, visto dal satellite GOES
10 (http://www.swpc.noaa.gov/rt_plots/xray_1m.html).
I flares sono di diversa intensità e
possono essere di tipo A, B, C, M e
X, dove quelli più intensi sono
quelli X, ma nel nostro caso questa
regione attiva ha provocato
solamente flares di tipo A, B e C
come potete vedere nella seguente
lista:
|
Data |
Start |
Stop |
Massimo |
Clase |
|
03/07/2009 |
21.58 |
22.09 |
22.01 |
A6.0 |
|
03/07/2009 |
23.05 |
23.10 |
23.08 |
B1.3 |
|
03/07/2009 |
23.49 |
23.58 |
23.54 |
B3.2 |
|
04/07/2009 |
1.02 |
1.26 |
1.19 |
B3.6 |
|
04/07/2009 |
2.08 |
2.20 |
2.13 |
B4.7 |
|
04/07/2009 |
2.46 |
3.07 |
3.04 |
B3.7 |
|
04/07/2009 |
4.29 |
4.42 |
4.37 |
B8.3 |
|
04/07/2009 |
6.00 |
6.13 |
6.06 |
B2.1 |
|
04/07/2009 |
7.48 |
7.56 |
7.52 |
B2.8 |
|
04/07/2009 |
9.41 |
9.46 |
9.44 |
B1.2 |
|
04/07/2009 |
11.59 |
12.14 |
12.07 |
B3.1 |
|
04/07/2009 |
12.31 |
12.38 |
12.34 |
B2.0 |
|
04/07/2009 |
13.40 |
13.57 |
13.55 |
B5.3 |
|
04/07/2009 |
15.03 |
15.12 |
15.08 |
B4.8 |
|
04/07/2009 |
16.11 |
16.16 |
16.14 |
B1.5 |
|
04/07/2009 |
22.01 |
22.15 |
22.09 |
B5.9 |
|
05/07/2009 |
1.06 |
1.29 |
1.15 |
B5.9 |
|
05/07/2009 |
2.08 |
2.17 |
2.13 |
B2.2 |
|
05/07/2009 |
4.41 |
4.50 |
4.47 |
B2.3 |
|
05/07/2009 |
4.51 |
5.08 |
5.01 |
B2.2 |
|
05/07/2009 |
6.08 |
6.21 |
6.14 |
B5.1 |
|
05/07/2009 |
7.07 |
7.18 |
7.13 |
C2.7 |
|
05/07/2009 |
9.34 |
9.50 |
9.37 |
B3.0 |
|
05/07/2009 |
10.53 |
11.00 |
10.57 |
B1.2 |
|
05/07/2009 |
11.05 |
11.13 |
11.09 |
B5.0 |
|
05/07/2009 |
12.45 |
12.55 |
12.50 |
B3.5 |
|
05/07/2009 |
15.42 |
16.04 |
15.47 |
B1.4 |
|
05/07/2009 |
16.38 |
16.54 |
16.49 |
B1.8 |
|
05/07/2009 |
17.34 |
17.46 |
17.37 |
B1.0 |
|
05/07/2009 |
18.55 |
19.35 |
19.21 |
A6.8 |
|
06/07/2009 |
2.20 |
2.28 |
2.26 |
B1.5 |
|
06/07/2009 |
4.02 |
4.09 |
4.06 |
B1.5 |
|
06/07/2009 |
16.59 |
17.11 |
17.05 |
C1.0 |
|
07/07/2009 |
16.12 |
17.45 |
17.00 |
A9.1 |
|
07/07/2009 |
21.58 |
22.14 |
22.06 |
B1.2 |
|
07/07/2009 |
23.41 |
23.47 |
23.44 |
B1.0 |
|
08/07/2009 |
1.32 |
1.39 |
1.36 |
B1.2 |
|
08/07/2009 |
2.50 |
3.54 |
3.13 |
B1.8 |
|
08/07/2009 |
5.24 |
5.35 |
5.29 |
B4.4 |
|
10/07/2009 |
10.18 |
11.12 |
10.41 |
A4.6 |
|
10/07/2009 |
23.21 |
0.44 |
23.30 |
A2.4 |
Il flare più intenso corrisponde
al 6/7 alle 16:59 con una
intensità di 1.0x10-6 W m-2
In questa tabella potete vedere
le classificazione e intensità
dei flares in raggi X:
|
A
= 1.0x10-8 (W
m-2) |
|
B
= 1.0x10-7 (W
m-2) |
|
C
= 1.0x10-6 (W
m-2) |
|
M
= 1.0x10-5 (W
m-2) |
|
X
= 1.0x10-4 (W
m-2) |
Essempio:
B8.3 del 4/7/2009 corrisponde a un
flare con una intensità di 8.3 x10-7
W m-2
|
 |
|
In queste grafico potete vedere le
intensità dei flares provocati dalla
regione attiva 11024 |
|
|
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In questo
grafico potete vedere la
durata in minuti dei
flares della regione
attiva 11024 |
Corona:
a)Emissione radio coronale: i
flares provocano emissioni radio
di molta intensità ma nel nostro
caso secondo il Dr. Paolo Zlobec
responsabile dell'osservatorio
radioastronomico di Trieste (www.oats.inaf.it) la regione attiva 11024 non
ha provocato attività
straordinaria.
b)Arco coronale: Gli archi
coronali sono dovuti al plasma
che sale nella corona calda e
poi per la forza gravitazionale
solare scendono di nuovo. In
questa fotografia scattata dalla
sonda SOHO si vede molto
chiaramente la forma di questi
archi coronali.
4)Conclusione:
La regione attiva NOAA 11024 è stata
la prima regione attiva del ciclo
XXIV a presentare tanti fenomeni sia
a livello fotosferico che a livello
cromosferico e coronale. Questi
fenomeni però sono ancora di bassa
intensità. Le macchi solari si sono
evolute molto bene ma non hanno
raggiunto il massimo. A livello
cromosferico la regione attiva ha
provocato piccoli flares e a livello
dei raggi X non sono arrivati a
valori alti. A livello coronale non
ha provocato fenomeni di rilevanza
per questo motivo possiamo dire che
la regione attiva 11024 è stata la
regione più attiva del ciclo XXIV ma
che i suoi fenomeni non hanno
provocato un cambiamento importante
nel sole e nemmeno fenomeni di
rilievo importanti sulla terra.