(Pseudonimo della scrittrice argentina Marta Roldan)

 

 
 

   

Arezzo 14 e 15 Giugno 2008
Anfiteatro romano 
Performance tratta dalla antologia Un modo di dire.

Le performance in concorso dai volumi di:
14 Giugno

12:00, CINZIA DEMI,
Incontriamoci all'inferno, Pendragon editore
12:20, MASSIMILIANO MARTINES,
Anime infernali, Giraldi editore
12:40, FARAON METEOSES,
Psicofantaossessioni, LietoColle
13:00, LUCIA MORELLATO per conto di CESARE PETRAZZI,
Racconti poesie pensieri, Petruzzi editore
13:20, ALBERTO BRUNI,
Le Chiavi perdute, Alberti editore
13:40, FABIO PAOLO COSTANZA,
Canti dai mobilifici - o maledizioni in Brianza,
Phasar editore
14:00, CORRADO GUZZON, Dovrei vivere in una vasca, edizioni Clandestine
14:20, ILARIA PALOMBA, Incesti simpatici, Il Filo
14:40, DOMENICO COSENTINO, Meglio per tutti dare la colpa a me, Graus Editore
15:00, FABIO DONALISIO, Mitologiche, ExCogita Editore
15:20, DANA DRUNK, Cercando luccicanza, Edizioni Akkuaria
15:40, EBE GUERRA per conto di DEA CARDIO, Denudario. Eros in obbligo ritmico, Papageno Edizioni
16:00, GABRIELLA GIANFELICI, L’angolo della vita, Pascal Editrice
16:20, MARTA ROLDAN, Un modo di dire, edizioni El taller del poeta
16:40, SILVIA PIZZA, La realtà che vorrei, Ibiskos Editrice
17:00, SILVIA MOLESINI, L'invidia, Campanotto Editore
17:20, ENZO GALASTRI, Lenta incede la vita, Zona
17:40, RAFfAELA FAZIO SMITH, Per ogni cosa incompiuta, L'Autore Libri Firenze
18:00, LAURENT GUENAT, Poesisonor. Chant Gravitationnel
18:20, MASSIMO TRIOLO, Due chiacchere con il diavolo, Zona
18:40, DARIO CORTESE, Le chants noir, les tours d'ivoire, Rothe-Verlag
 
15 Giugno
13:00, ALESSANDRO DE FRANCESCO, Lo spostamento degli oggetti, Opera Prima-Cierre Grafica
13:20, ALESSANDRO PUGLIA, L'ombrellone, Manni
13:40, MARCO SIMONELLI, Palinsesti, edizioni Zona
14:00, FABIO BARCELLANDI, Parole Alate, edizioni Cicorivolta
14:20, PAOLO BORSONI, Noi che volevamo apprestare il mondo alla gentilezza, Besa edizioni
14:40, ERMANNO COTTINI, Echi dal cuore di un Geode, Edizioni Raviolo
15:00, RAIMONDO IEMMA, Luglio, Lampi di stampa
15:20, ELISA MASTROMATTEO, Quello che la mente partorisce passa anche per altri organi, Il Filo
15:40, LILIANA UGOLINI, Tuttoteatro, casa editrice Joker
16:00, CARLO PARENTE, Canzoni d'amore, Libreria del Castello
16:20, GIORDANO OCCHINI,
Igniti lussanti, La Riflessione Editore

“Pubblico attivo” presentazione dettagliata della performance:

Mi presento.
Preparo il cavalletto con uno dei quadri illustrativi delle poesie il quale verrà cambiato due o tre volte.
Faccio partire la registrazione delle 7 poesie.
Scendo fra il pubblico per consegnare dei palloncini colorati e dei pennarelli. Alcuni palloncini avranno un pezzettino di carta appesa al filo dove ci sarà stampato un verso numerato (diverso per ogni palloncino) della mia poesia “Desiderio”. Una volta finita la registrazione, quelli fra il pubblico che avranno questi palloncini speciali saranno pregati da me per salire sul palco o venire avanti (se non c’è un palcoscenico), senza nessun ordine definito, prima leggeranno in disordine per cercare un senso al caos e poi gli farò mettere in ordine numerico per finire di leggere la poesia com’era stata scritta. Tornati tra il pubblico chiederò tutti di scrivere sul palloncino la parola che gli piaccia di più al mondo, la più bella secondo loro e poi chiederò di regalare il palloncino a qualcuno, meglio se fosse per un bambino.
Alla fine consegnerò dei segnalibri e dei piccoli rotoli con delle poesie bilingue (it-esp).

presentazione sintetica

1)
     sistemazione di un cavalletto con dei quadri tematici illustrando le poesie.
2)
     fare sentire la registrazione di 7 poesie cambiando i quadri sul cavalletto.
3)
     Consegnare fra il pubblico:

·
        Palloncini colorati e pennarelli perché ognuno scriva sul palloncino la parola che gli piaccia di più.
·
        Piccoli pezzi di carta con un verso stampato, distribuiti a caso per fare una presentazione assistita della poesia “Desiderio”.
·
         Segnalibri e rotoli.
Marta Roldan.
Antologia “Un modo di dire”
www.friulinelweb.it/unmododidire

Il mio uomo cometa: (alla maniera di Vinicius de Moraes)

Voi che mi volete bene e mi rispettate
come una donna poetessa
aiutatemi ad avvicinare a me l’uomo luce,
l’uomo astro,
l’uomo cometa.
Lui schiarisce la mia notte con i suoi frammenti lucenti
e mi lascia sola ogni astronomico giorno,
ogni perfido sole.
Voi che mi volete bene
allacciatemi alla coda del mio uomo cometa
che le sue scintille fluorescenti mi portino via
sull’alito della fata.
Uomo desiderato.
Uomo ellittico.
Anziano che ogni mattina ari il campo vicino
trattieni nel tuo solco il mio uomo cometa,
cosi caduto sulla terra nuova,
perderà il suo fulgore di stella-meteora
e sarà mio.

Guardami:

perché è l’ultima volta.
Guardami,
tu non lo sai
ma non ci vedremo mai più.
Guardami
e incolla il mio viso
ai tuoi ricordi.
 
Ti guardo
perché è l’ultima volta.
Ti guardo,
perché io so che non ti vedrò mai più.
Ti guardo e capisco
diventerai un altro
pensiero lontano
nei miei ricordi,
sarai un sogno mai successo,
un desiderio incompiuto,
una delusione in più.

Uccidere per essere amata:
Scegliere la vittima sarà impresa facile
(una lista virtuale nella mia memoria c'è)
Uccidere con l'ignoranza la sua freschezza presente.
Negargli la parola.
Fissare in lui lo sguardo.
Un gesto di sfida l'obbligherà al duello
d'ucciderci fingendo che l'altro sia invisibile.
L'unica soluzione è:
se non lo posseggo io,
nessuna, mai e per nessuna ragione,
fintanto che io vivo e lui vive,
lo avrà.
Sarò come il gran mago,
di spalle rispetto al corpo del delitto,
mi giro
e non esiste più.
 

Perdere per abbandono:

Ogni mattina si avvicina la cecità
e mi domanda:
- Sei pronta?
- Ti prego, lasciami vedere ancora
se nasce un nuovo dentino alla mia bambina.
Ogni mattina si avvicina la cecità
e mi domanda:
- Sei pronta?
- Ti prego, lasciami vedere ancora
se nasce un altro pelo sul petto del mio amore.
Ogni mattina si avvicina la cecità
e gioco sporco
a toglierle il pallone.
Le campane risuscitano alle sette
e apro questi occhi
senza rimedio,
(spazzatura raccolta, rifiuti di doposbronza)
senza ragione, senza perdono, senza benedizione 
e non so Chi ringraziare
che ci sia ancora qualche luce
e qualche ombra.
 

Passionale:

Dopo averti avuto

tutto ciò che farò

mi sembrerà peccato

e tutto ciò che toccherò

sarà inquinato

dalla passione

che lascerai in me

dall’odore

della tua pelle

dal sapore

della tua lingua

dal calore

del piacere

che resterà nel mio sangue

e si vedrà nei miei occhi

e chiunque mi guardi

capirà che sono stata con te

e chiunque mi senta parlare

sentirà sensuale la mia bocca

perché ho baciato il proibito.

 

Io in primavera:
 
Oggi non mi piaccio.
E tu potresti dirmi:
"I tuoi capelli sono come i papaveri al vento,
la tua pelle è più candida
delle nuvole d'estate".
Ma siamo in primavera,
non fa freddo né caldo
e io in questi giorni
non mi piaccio.

 

IV

Nevica

e il tuo ricordo si raffredda in me.

Nevica

e sui tetti

c’è il colore della tua pelle.

Nevica

e le tue gelide parole

bussano contro il vetro della mia finestra

formando un eco

doloroso e lungo

fino a toccare la mia anima.

 


 

Desiderio:

Forse pensi a me

una volta ogni tanto

e ricordi il mio corpo

e il mio sorriso.

Forse pensi a me

guardando la mia sedia e la mia scrivania.

Magari senti che

sono cosi vuota.


 

Desiderio:

Forse pensi a me

una volta ogni tanto

e ricordi il mio corpo

e il mio sorriso.

Forse pensi a me

guardando la mia sedia e la mia scrivania.

Magari senti che

sono cosi vuota.

  
   
      
 
     
 
     

 
 
  
  
  

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