(Pseudonimo della scrittrice argentina Marta Roldan)

 

 
 

AMICI POETI

    

Reno Bromuro

        

IL GABBIANO

Ti incontrai

e mi fosti madre premurosa
come mi comprendesti.
E passarono

le ore dell'attesa, monotone,
eterne.
E il sole

continuava a tingere il cielo
di rosa
di rosso

e tu, mi fosti sorella
affettuosa.
E continuarono i giorni! ...

Una sera

contavamo le stelle, ricordi?
Ci baciammo.
Tra un bacio e l'altro
fu detta una parola
e tu, mi fosti amante
appassionata.

Il sole a picco si tuffava nel mare
in quella sera triste di autunno;
passò uno stormo di Gabbiani,
vedendoli esclamasti: «sono una di loro!»
No! Gridai.
E tu avevi già preso il volo.

Ora nella mia eterna solitudine
medito

e il pensiero di te mi da gioia:
so.

Tutte le sere

in riva al mare ti ritrovo
mio Gabbiano.
Reno Bromuro

PERO' VORREI

Io che delirando mai t'ho cercato
ma come un figlio al padre parla
t'ho confidato i miei pensieri.

-Tu

che sempre al mio fianco sento
mi hai dato e continui a darmi
forza nella lotta fiducia coraggio.
-
Sai che l'uomo può correre
affannarsi ma quando raggiungerà
il traguardo ti troverà in attesa
e Tu l'accoglierai tra le tue braccia.

Però vorrei

che venisse incontro a Te
già prima del traguardo
per vederti sorridere.

Padre sei sempre stato triste
ed io non so più gioire.
Reno Bromuro

 

 

   
  
  
  

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