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Madre
mia
In
questa notte di pioggia che illumina, ti penso!
Rivedo il tuo passo che torna e china dissetare
gerani.
Il tuo
sguardo arriva lontano e leggi i nostri pensieri.
Parli e sorridi...
Un
tempo lontano (non troppo) dove la voce
Cantava
nenie e stornelli mentre curva il grano
mietevi.
Non si oscura, non si č velata
l' immagine del tuo volto stanco,
davanti
il coccio riempito di latte appena tolto dal fuoco
che brucia.
Come i
ricordi perduti e i sogni mai desti per Te.
Ti
rivedo distratta in chissā quale pensiero ad
osservare farfalle,
ambasciatrici
in chiese sconsacrate e con nuove finestre.
Madre
mia!
Oh! Se,
ti rivedo sulla vecchia panchina che aspetti il mio
ritorno
nel
viale delle lucciole mano nella mano con Papā.
In
questa notte insonne, inganno l' emozione che mi
stringe la gola
... non
vedo stelle cadere. ..Ti ho aspettata
ma forse
č meglio non prendere nessun treno c'č
traffico intenso in Cielo stanotte.
Madre mia, come vorrei
stringerti al petto!
Sento lamenti e rumore, no,
stasera
non voglio annaffiare i gerani con questa pioggia ,
sono
lacrime di stelle innocenti, che odorano la
guerra
(a
mia madre 10 agosto 2006)
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