(Pseudonimo della scrittrice argentina Marta Roldan)

 

 
 

AMICI POETI

    

Fiorella Giovanelli

        

 

Madre mia
In questa notte di pioggia che illumina, ti penso!

Rivedo il tuo passo che torna e china dissetare gerani.
Il tuo sguardo arriva lontano e leggi i nostri pensieri.
             Parli e sorridi...
 Un tempo lontano (non troppo) dove la   voce
Cantava  nenie e stornelli mentre curva  il grano mietevi.

Non si oscura, non si č velata l' immagine del tuo volto stanco,
davanti il coccio riempito di latte appena tolto dal fuoco che brucia.
 
Come i ricordi perduti e i sogni mai desti per Te.
Ti rivedo distratta in chissā quale pensiero ad osservare farfalle,
ambasciatrici in chiese sconsacrate e con nuove finestre.
 
Madre mia!
Oh! Se, ti rivedo sulla vecchia panchina che aspetti il mio ritorno
nel viale delle lucciole  mano nella mano con Papā.
In questa notte insonne, inganno l' emozione che mi stringe la gola
... non vedo stelle cadere. ..Ti ho aspettata
ma forse č meglio non prendere nessun treno c'č  traffico intenso  in Cielo stanotte.

Madre mia, come  vorrei stringerti al petto!

Sento lamenti e rumore, no, stasera 
non voglio annaffiare i gerani con questa pioggia ,
sono lacrime di stelle innocenti, che odorano la guerra
 (a mia madre 10 agosto 2006)

Parlami di tua madre

Pallida...
sotto lenzuola di lino e coltri di lana.
Cosi la ricordo, bambino che ero.

Fievoli da cadere le sue braccia,
cercare di sfiorarmi una carezza,
per tutta la vita da me bramata,
quel calore che solo mano
di mamma sa dedicare,
quando il mondo dei tuoi teneri anni
ti č farfalla, il sole mattino e notti,
pesanti bisaccie senza voce di favola


Ho unito il suo pensiero alla mia vita
insieme al ciuccio di pezza da lei cucito.

Il destino,si fermō sul ponte di legno
che il fiume cantava,
era tempo di neve e acqua di ghiaccio.

Vestiti impregnati di lacrime,
da li a pochi mesi il suo corpo
nel sonno senza risveglio.

Troppo breve il suo sorriso
troppo piccoli i suoi tre bambini...

Vi avrebbe tanto amato
.........................................................

Dimmi Papā
Fiorella
se solo le stelle
fossero gradini potrei
salire fino da te in Paradiso
e le nuvole comodi salotti
per sederci e ascoltare ancora
le tue storie

Dimmi Papā
io non so dove sia
cosa sia il Paradiso
ma so che li vivono i miei pių grandi amori



10 Aprile 2006
(a mio padre oggi 5 anni che ci ha lasciato)

   
  
  
  

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