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Marta Roldan |
DAL COSMO ALLA PAROLA
Serata poetica all’osservatorio astronomico di Talmassons UD
L’osservatorio astronomico di Talmassons, inaugurato nel 2001
da Margherita Hack e voluto dal CAST (circolo astrofili Talmassons), è ora un
punto di riferimento per gli appassionati della bassa friulana, sia per quanto
riguarda la ricerca scientifica che per la divulgazione cosmica, infatti per i
soci del Cast, lo scopo principale è diffondere lo studio e la cultura
dell’astronomia. Per far questo il circolo, oltre a proporre numerose serate
pubblicitarie in molte piazze della nostra regione denominate “ Luna in Piazza”,
in cui permette a tante persone “normali” di entrare in contatto con
l’astronomia, offre anche molte conferenze a tema e naturalmente le osservazioni
vere e proprie del cielo.
L’attività principale dell’osservatorio e del CAST è lo
studio delle comete, ma tra i campi d’interesse ci sono pure le meteore, i
pianeti più brillanti, le stelle variabili e doppie e i trausnettuniani, oggetti
questi molto difficili da riprendere. Il sito del CAST (www.castfvg.it) è bellissimo e contiene tantissime fotografie, alcune anche molto
strane e particolari del nostro firmamento. Purtroppo però oggi noi, volgendo
gli occhi al cielo, possiamo ammirare solo pochissime stelle, solo una minima
parte di quelle presenti a causa dell’inquinamento luminoso.
In questa cornice così speciale, lo scorso 4 luglio si è
svolto un incontro fantastico che ha unito il cosmo con la parola. Infatti nello
spiazzo antistante l’osservatorio si sono dati appuntamento alcuni poeti e
alcune poetesse che hanno dato vita ad una lettura di versi molto speciale.
Hanno partecipato artisti provenienti da Venezia (Antonella Barina, Piergiorgio
Beraldo, Adriana Bertoncin, Rosanna Perozzo, Giorgia Pollastri, Carla Zanzanaro),
da Udine (Stefano Coduti, Franco Falzari, Pierina Gallina, Marta Roldan, Sergio
Sichenze, Irene Urli) e da Trieste (Alessandra Pecman Bertok).
La serata è iniziata all’imbrunire, proprio in quella fase in
cui la luce affievolisce e da spazio alla notte. Noi poeti eravamo tutti vestiti
di bianco e formavamo un semicerchio; mentre il pubblico, che era venuto munito
di coperta, se ne stava seduto sull’erba. Naturalmente i nostri versi erano a
tema: il cosmo e le stelle. C’era anche un leggerissimo sottofondo musicale che
ancor più ispirava un’ atmosfera molto particolare, bellissima: sembrava
veramente che il cielo e le nostre parole si fondessero in un tutt’uno.
A concludere la fantastica serata un brindisi offerto da
un’azienda vinicola del luogo. Purtroppo non siamo riusciti a vedere le stelle
dal vivo, perché il cielo era molto nuvoloso e a tratti è scesa pure qualche
goccia di pioggia. Sarà per un’altra volta: il CAST e l’osservatorio possono
farci veder le stelle nel giorni dell’8 e del 9 agosto, giornate, anzi serate in
cui l’osservatorio sarà aperto al pubblico.
Alessandra Pecman.